Gioco e apprendimento: gioco ragionato

Il gioco non è frivolo intrattenimento, come molti possono pensare, ma uno strumento indispensabile a costruire le proprie abilità e capacità. In questo articolo affrontiamo quello che chiamo “gioco ragionato”. Grazie all’aiuto di “giochi pedagogici”, ce ne sono moltissimi e di veramente belli, daremo al nostro bambino la possibilità di imparare lettere, parole e numeri. Imparerà a risolvere problemi, a cooperare, ad aspettare il proprio turno e a seguire le regole.

Come fare

Per sviluppare queste abilità avrete bisogno di procurarvi:

  1. carte da gioco
  2. giochi da tavolo
  3. puzzles
  4. blocchi od oggetti che si connettano l’uno con l’altro

Prova queste idee

  1. Dividere gli oggetti in categorie. Ad esempio mettere i libri nel loro contenitore, le macchine tutte in una sola scatola (tipo da scarpe per esempio), tutti i giochi di stoffa in una cesta.
  2. Cosa manca?Scegli degli oggetti (la quantità varierà in base alle capacità di ciascuno), disponili sopra ad un tavolo e coprili con un telo. A questo punto, mentre il bambino non guarda, togli un oggetto, poi togli il telo e chiedi al bambino cosa manca.
  3. Andate in libreria, è probabile che possiate trovare puzzleso altri giochi in prestito.
  4. Fai inventare al bambino un giocoe lascia che sia lui a decidere le regole del gioco.
  5. Create da voi dei giochi con le carte. Vi suggerisco le carte inventastorie. Disegnate, o fate disegnare ai bambini se sono abbastanza grandi, delle carte del formato delle carte da gioco con immagini del vostro vissuto quotidiano. Sorteggiando a caso una carta per volta potrete creare un’infinità di storie. Vedrete che il bambino vi seguirà.È un gioco famoso in tutto il mondo e, se vogliamo risale a tempi antichi quando le popolazioni si tramandavano i racconti delle loro genti per generazioni. Anche se in disuso per l’ingresso della tecnologia, ci sono popolazioni indigene, vedi gli aborigeni australiani, che ancora praticano il storytelling magari seduti davanti ad un fuoco acceso vicino alle rocce con i tipici dipindi antichi di secoli e secoli (pensate che parliamo della popolazione più antica ancora esistente che risale almeno a 50.000 anni fa)

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